Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso

Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso
Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso

- Il corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli forma artisti che si muovono nel campo delle nuove tecnologie applicate all’arte, lavorando a sperimentazioni complesse che coinvolgono il pubblico attraverso l’interazione.

Il segno che unifica il flusso generativo artistico è #cuoredinapoli, strumento che amplifica il senso di appartenenza al territorio e alla città. Questo segno ritrova una sua sintesi visiva nell’opera Cuore, scultura luminosa, composta da 27 pixel, che sarà posizionata su Porta Capuana. La sua disseminazione, attraverso la partecipazione attiva delle persone, consente a chiunque di determinare un flusso creativo, capace di intercettare le pluralità culturali e di trasformarle in proposte estetiche e creative. Ciò che il flusso determina è una grande opera-evento denominata “scultura antropologica relazionale”, che si articola all’interno del percorso urbano e che vive delle relazioni tra i vari soggetti che contribuiscono costantemente ad alimentarle attraverso dispositivi estetici che accelerano andamento del flusso.

 


Sintesi conclusiva del lavoro sviluppato quotidianamente durante i mesi di preparazione, sarà una grande opera-evento, denominata “scultura antropologica relazionale”, che si articola all’interno del percorso urbano e che vive delle relazioni tra i vari soggetti che contribuiscono costantemente ad alimentarle attraverso dispositivi estetici che accelerano il flusso.

QUELLO CHE IL NAPOLETANO CHIAMA “A FINE D’O’MUNNO” IL RESTO DEL MONDOLOCHIAMANAPOLI

 1. ImpermeabiliTa’ / Comunita’ etniche

I Napoletani si bagnano, non poco, ma restano impermeabili agli accidenti. Possono piovere palle di fuoco, eppure non si scansano, anzi stoicamente restano al loro posto con atteggiamento fatalista. Secoli di dominazione hanno ‘fortificato’ questa convinzione e consentito continue contaminazioni culturali. I Napoletani sono permeabili alle differenze, le inglobano e le trasformano, ma sono impermeabili alla consapevolezza.

 

2. L’emozione / festa

Napoli può sembrare una città qualunque: caos, inquinamento, violenza metropolitana. Ma ha una sua ‘specialità’, qualcosa che la fa vibrare: le emozioni, quando meno te lo aspetti, ti inchiodano e non puoi più andare via. Chi sopravvive a Napoli, sopravvive alla sua capacità di turbare e sa che quello che vive, quando l’attraversa, non lo proverà mai più altrove.

 

3. ne’ meglio Ne’ peggio / territorio comune

Napoli è come Marte. È semplicemente diversa, tutti se ne accorgono. Chi arriva in città si accorge subito di non trovarsi in un posto paragonabile ad altri. È un altro mondo che segue altre regole. ‘Meglio’ o ‘peggio’ sono due vocaboli senza significato, in questo caso. A Napoli esiste solo il superlativo.

 

4. Ossimori /flusso

La città ha una natura bifacciale: è Santa e Sirena Partenope. È ‘la peggiore città più bella del mondo’, ha la metropolitana più lenta del mondo ai piedi del più bel vulcano che è il più pericoloso del mondo. Un milione di persone ridono sapendo che potrebbero morire in un istante. Ma la consolazione c’è sempre: la fine arriverebbe guardando il più bel mare inquinato del mondo.

 
5. Quel particolare che cambia la cosa / cuore

Alcuni elementi all’apparenza completamente fuori luogo sono capaci di trasformare il tutto in un altro tutto: la scheda telefonica tra i raggi trasforma la bicicletta in un motorino; le rotelle applicate a una valigia la trasformano in un trolley. Sono le capacità di unire, di ingegnarsi, di trovare soluzioni altenative che caratterizzano il popolo di Napoli.

 
6. Eroe / Buskers

A Napoli si vivono avventure. Prendere un treno in periferia ed arrivare al centro è un assalto alla diligenza in Indiana Jones. Pagare una raccomandata all’ufficio postale è sopravvivere a una tortura senza confessare. Passare da via Costantinopoli a Largo San Giovanni è una gara fratricida di spermatozoi. Il Napoletano resiste a tutto questo, lo attraversa con sforzo e con fierezza. Egli è l’eroe contemporaneo, capace di rispondere a tutto.

 
7. LiberTa’ d’azione / baratto

Più che alle regole scritte, a Napoli ci si riferisce a un codice comportamentale fondato sulla libertà di azione e sulla creatività, sull’estro e sull’ingegno che stimolano e rinnovano il pensiero. La libertà di azione è la dote immediata che la città offre, ma al tempo stesso, è la condanna a vivere nella certezza dell’errore e della caduta.

 
8. Yin Yang relazioni

Il sotto e il sopra, lo Yin e lo Yang sono la complemen- tareità degli opposti, le contraddizioni che si annullano, le trasformazioni che arrivano a compimento, il cielo e la terra, il maschile e il femminile, l’io che contiene il noi, il sì che è pure no, il bianco e il nero, il positivo e il negativo. Ma sono soprattutto la sintesi delle contraddizioni, la reciprocità delle relazioni, la ricerca di un equilibrio, la prova del divenire, la certezza che pure nell’Universo, come a Napoli, il caos tende a dinamiche di equilibrio.

 
 9. La fine del mondo / Raggio d’azione

Napoli è una città di confine, dalle approssimative coordinate geografiche: è al centro del Mediterraneo, sotto e sopra un vulcano, accanto alle porte dell’Ade, poco prima del Paradiso. Quello che altrove è ‘la fine del mondo’ a Napoli è a fine d‘o munno stupore, meraviglia, compiacimento, esaltazione. Perché la fine a Napoli coincide sempre con l’inizio.

10. Resistenza / associazioni culturali

A Napoli vivono solo i sopravvissuti. Abitare la città è un atto di resistenza che richiede metodo, organizzazione, legami, relazioni e strategie quotidiane. Vinta, schiacciata dalla storia, dominata, ma mai domata, la Resistenza non si divide in buon’ e in malament’, ma fa muro contro il nemico di turno, opponendo l’autenticità umana e la veracità dell’animo alla negatività dell’universo. La Resistenza appartiene all’Epica e non farà mai parte della Storia.

 
11. Di necessita’ virtu’ /comunicazione

Trasformare in una risorsa ciò che normalmente sembra un limite è uno dei punti di forza più caratteristici dei Napoletani. Le difficoltà e gli ostacoli, attribuiti alla casualità del destino e mai a colpe individuali, vengono percepiti come compagne quotidiane di (s)ventura. È qui che trova conferma la teoria dell’evoluzione della specie: se ti arrangi, sopravvivi. E se sei bravo, sopravvivi pure bene.

 
12. Stratificazione / vetrofanie

A Napoli il Tempo storico non esiste. Si attraversa la vita in un ‘frattempo continuo’ dove si dice mo per indicare tanto una cosa appena accaduta quanto una che avverrà in un momento imprecisato, ma prossimo, del futuro. La stratificazione è a Napoli un’immersione nella cultura e nella lingua, che si mescolano senza tempo, tra tremmò e tirabusciò, brioscia, sciù e crucchè, vaiasse e sciantose. Mo mo, ampressa ampressa.

 
13. Felicita’/ installazioni

Città ostile, complicata, sempre sopra le righe. Eppure a Napoli esiste la Felicità. La Felicità quella vera, quella che ti scoppia in petto senza un motivo, quella che, non sai come, ti porta direttamente all’aggregazione, alla partecipazione, alla condivisione, alla festa e alla gioia. A Napoli la Felicità è l’amica intima e bipolare dell’apucundria, non il suo semplice opposto. E’ lo scampato pericolo di non essere nati qui, è la contentezza senza una ragione, è un amore senza un(a) fine.

 
14. Relazione / Commercianti

Non importa che sia un incontro casuale o l’avvio di un’amicizia che durerà per la vita, sempre il Napoletano ‘dà confidenza’. E’ un bisogno interiore che si esprime in una capacità di relazionarsi con qualsiasi persona o situazione senza preconcetti. E’ una generosa attitudine a mostrasi disponibile alle contaminazioni, ad aprirsi allo scambio e al dono. È la sua inconsapevole e unica possibilità di sopravvivenza.

15. Che cosa è l’Arte per La Gioielleria Caruso?

L’arte è l’espressione di un’anima gentile … e chi l’accoglie in sé comprende l’essenza del bello.

Tradizione, competenza, creatività, amore per il bello: la Gioielleria Caruso ha tutte le carte in regola per essere il riferimento ideale di tutti quegli appassionati che oltre all’investimento riconoscono nel gioiello una forma d’arte.

16. Gioiello/ #Cuoredinapoli Gift by Gioielleria Caruso

Un cuore realizzato in argento 925/°° a tiratura limitata con catena e ciondolo raffigurante l’Hashtag per la condivisione del fusso.
Il segno che unifica il flusso generativo artistico è #cuoredinapoli, strumento che amplifica il senso di appartenenza al territorio e alla città. Il #cuoredinapoli è un’allegoria, un ideale il cui vero significato è la risultante dalle relazioni che intercorrono tra tutto ciò che ne fa parte.

 

L’Assessorato ai Giovani

Creatività e innovazione sono, anzitutto, un modo di pensare. Richiedono fiducia nelle proprie capacità, informazione puntuale su quanto accade e un clima favorevole intorno a sé oltre che, ovviamente, condizioni materiali per dare vita alle proprie intuizioni. Queste condizioni si verificano raramente per i giovani Napoletani, che invece sono i “portatori naturali” di creatività e innovazione.

Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso | Alessandra Clemente

Cuoredinapoli con Alessandra Clemente – Assessore ai Giovani

Per mettere in rete il capitale “distribuito e latente” di creatività e innovazione presente nella società napoletana. Per promuovere la creatività e il livello di innovazione di una comunità, perché ciò determina un elevamento della qualità della vita che, a sua volta, implementa la capacità attrattiva della stessa comunità, attivando un circolo virtuoso tra creatività/qualità della vita/capacità attrattiva.

Per innescare un’entusiasmante e reciproca contaminazione e creare una nuova identità ed intelligenza collettiva napoletana, che non faccia più sentire i ragazzi di questa città soli ma punto di un cerchio che vuole creare un vortice di cambiamento, non per l’interesse e lo sviluppo dei soliti pochi, ma di tutti.

Il motore di tutto questo sarete proprio voi, i giovani napoletani.

L’Assessorato ai Giovani, Politiche Giovanili, Creatività e Innovazione intende incidere sulle condizioni materiali, culturali, sociali necessarie affinché il battito del talento napoletano possa esplodere in città, utilizzando il suo valore soprattutto come strumento di trasformazione culturale.

- Alessandra Clemente


 Consegna del CUOREDINAPOLI

Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso | Alessandra Clemente


Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso | Alessandra Clemente


Intervento al Castel Capuano CUOREDINAPOLI

Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso | Vincenzo Caruso

Cuoredinapoli con Gioielleria Caruso | Vincenzo Caruso


 

NEL CUORE DEL BORGO OREFICI

Gioielleria Caruso

“La competenza
e la creatività per il bello
fanno della Gioielleria Caruso
il tuo punto di riferimento”

 

Gioielleria Caruso | Borgo Orefici (NA)

L’oreficeria è uno dei settori fiore all’occhiello del Made in Italy. In questo settore un ruolo fondamentale lo hanno i tanti giovani che si affacciano al mondo della gioielleria per continuare l’attività di famiglia o perché spinti dalla passione per l’arte orafa. Napoli è una delle città maggiormente rappresentative di quest’arte, merito anche di un luogo considerato da molti lo scrigno prezioso della città, Borgo Orefici dove l’arte orafa la fa da protagonista. Borgo Orefici è un piccolo quartiere del centro storico di Napoli, dove le botteghe orafe hanno trovato la loro collocazione sin dal Medioevo ottenendo il riconoscimento ufficiale di Giovanna D’Angiò. Quando si parla di Borgo Orefici non si può far a meno di citare una delle gioiellerie simbolo del quartiere, la Gioielleria Caruso.



Cuoredinapoli con Gioielleria CarusoCuoredinapoli con Gioielleria CarusoCuoredinapoli con Gioielleria Caruso

 

 

 

 

 

Il #cuoredinapoli è un’allegoria, un ideale il cui vero significato è la risultante dalle relazioni che intercorrono tra tutto ciò che ne fa parte.

Il #cuoredinapoli sei anche tu!

 


#CuoreDiNapoli 2017: sui social e in città cresce l’attesa per la festa del 13 maggio

#cuoredinapoli – Presentazione


Gioiello Cuoredinapoli con catena e Hashtag

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